32 domande e 1000 consumatori “connessi”
E’ il perodo dell’anno in cui Razorfish pubblica il suo studio annuale su come la tecnologia stia cambiando il rapporto tra brand e consumatori. Nell’indagine sono inclusi tutti i dati completi del loro‘Brand Experience Study’ e, come negli anni passati, i risultati sono molto interessanti. Quest’anno, per varie ragioni, lo studio si è focalizzato principalmente su Twitter e Facebook, e i risultati sono stati argomento di discussione sia tra i blog dedicati ai social media che nel marketing. I dati che hanno risvegliato l’interesse generale riguardano il fatto che, mentre un quarto degli utenti di Twitter sono followers di un brand, il 40% di questi lo fa soltanto per fare affari esclusivi. I dati mostrano anche che tra i consumatori intervistati, un buon 40% si è connesso a un brand su Facebook.
Cosa significa questo per i brand? Beh, sembra voler dire che Facebook e Twitter vengono utilizzati per il lavoro che molti industriali vendono, cioè, “connettersi con il brand”. Pur essendo strettamente collegato a una questione di domanda ed offerta, per un brand questo potrebbe funzionare come un modo per avvicinarsi alla gente a tempo debito. Per maggiori informazioni, readandwriteweb ha un’accurata analisi redatta nel loro consueto stile approfondito e coinvolgente.
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